• Al bando le lampadine ad incandescenza da 75 Watt

    E’ entrato in vigore dal 1 settembre 2010 il divieto di vendita e di uso delle lampadine ad incandescenza da 75 Watt. Gà nel 2009 erano state vietate quelle da 100 Watt.

    Ricordiamo che il risparmio energetico parte anche dalle scelte responsabili dei singoli individui.

    Ecco la “tabella di marcia” entrata in vigore nel 2009.
    8 dicembre 2008: la UE formalizza in via definitiva la decisione di ridurre le emissioni di Co2 derivanti dall’utilizzo di lampadine ad incandescenza.

    • settembre 2009 – divieto di vendita e commercializzazione di lampade ad incandescenza da 100 Watt
    • settembre 2010 – divieto di vendita e commercializzazione di lampade ad incandescenza da 75 Watt
    • settembre 2011 – divieto di vendita e commercializzazione di lampade ad incandescenza da 60 Watt
    • 2012 – divieto di vendita e commercializzazione di lampade ad incandescenza da 40 e 25 Watt

    Ricordiamo che la normativa riguarda sia i privati che le istituzioni (segnaliamo in particolare  il problema dell’illuminazione stradale) e che è possibile vendere solo la merce in magazzino fino ad esaurimento scorte.

  • L’ambientalismo del ventunesimo secolo

    L’uomo, nel suo sviluppo economico, sociale e tecnologico, si è progressivamente trovato davanti alla necessità di fronteggiare difficoltà di ordine ecologico ed ambientale sempre più numerose e gravi. I principali problemi derivano da un forte aumento demografico, dallo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali e dalla insufficienza, a volte, di tecnologie valide atte a ridurre i rischi di inquinamento. Oggi, vaste regioni mondiali sono afflitte da inquinamenti delle acque che si ripercuotono sulla fauna e sulla flora locali con perdita progressiva di specie vegetali e animali; da processi di desertificazione, determinati da una deforestazione condotta in misura sempre più massiccia, e da uno sfruttamento non equilibrato delle risorse idriche legato alla produzione agricola e industriale. Come ecologisti di FareAmbiente operiamo su piani diversi dell’ambientalismo del secolo passato proteso a denuncie continue e proposte nulle o irrealistiche e antiscientifiche. Insomma tutto fumo senza indicare quelle soluzioni che risolvono i problemi, anzi lasciando i problemi tali per averne una gestione politica basata su paure ed ignoranze. Noi di FareAmbiente siamo gli ambientalisti del 21esimo secolo portati ad essere realisti e concreti. Sul fronte energetico abbiamo abbracciato il nucleare perché si è capito, archiviando i luoghi comuni, che si ha a che fare con un “processo” che dall’inizio alla fine procede tutto in un ambito altamente confinato e controllato. Come ambientalisti del fare e realisti non ci sentiamo di raccontare frottole alla gente solo per averne un applauso superficiale dovuto ad ignoranze momentanee. L’energia nucleare, infatti, presenta sensibili vantaggi sul piano ambientale, per questo va considerata come una “fonte energetica verde”. Infatti una centrale a uranio da 1.000 MWe movimenta annualmente circa 20 tonnellate di combustibile (2 carri ferroviari all’anno) e produce circa 2 tonnellate di rifiuti ad alta attività (derivanti dal ritrattamento del combustibile esaurito)e circa 20 tonnellate di materiali radioattivi a bassa e media attività.

  • CONVEGNO FAREAMBIENTE 28 OTTOBRE 2009

    Roma Palazzo Marini 28-10-2009

    La riconversione dei centri di distribuzione dell’energia è il tema della risoluzione che FareAmbiente – Movimento Ecologista Europeo presenta a Palazzo Marini – Sala della Mercede – mercoledì 28 Ottobre 2009 alle ore 9,30.

    Aprirà i lavori il Presidente di FareAmbiente – Prof.Vincenzo Pepe.
    Seguiranno gli interventi di

    • Senatore Antonio D’Alì Solina-Presidente della Commissione Territorio, Ambiente, Beni Ambientali del Senato
    • On.Arturo Iannaccone -Commissione attività produttive, commercio e turismo

    La relazione introduttiva sarà illustrata dall’On Agostino Ghiglia.

    A proseguire interverranno

    • Prof.Fabio Rosati -Direttore centro studi Mobilità
    • Dott.Jacques Bousquet – Direttore Generale Renault Italia
    • Ing. Pietro Menga -Presidente Cei Cives
    • Dott. Andrea Valcalda-Responsabile Progetto Ambiente ed Innovazioni Enel SpA
    • Dott. Carlo De Masi – Segretario Generale FLAEI CISL
    • On. Piergiorgio Benvenuti – Coordinatore regione Lazio FareAmbiente
    • Dott. Giuseppe Fausto Milillo -Presidente fondazione Italiana per la Legalità e lo Sviluppo

    Moderatrice del convegno Dr.ssa Tiziana Panella -Giornalista di La7

    A chiudere il convegno saranno

    • On. Paolo Russo – Presidente Commissione Agricoltura Camera dei Deputati
    • On. Italo Bocchino – Vice Presidente Vicario gruppo PDL Camera dei Deputati.

    FareAmbiente -Movimento Ecologista Europeo- chiede al Governo un forte sostegno alla politica di tutela dell’ambiente, proponendo di incentivare l’utilizzo dell’auto elettrica con il conseguente sviluppo delle infrastrutture per la ricarica dei veicoli che consentono risparmi energetici e una forte riduzione dell’emissione di gas dannosi per l’ambiente.

    fonte: fareambiente – Emanuela Barbati

  • vento su l’aquila e pescara

    riporto dalla cronaca quotidiana :

    tromba d’aria nel pescarese
    lunedì 12 ottobre 2009 forti raffiche di vento hanno creato problemi causando anche panico e feriti nel pescarese, intasando il pronto soccorso.
    In alcune zone di Montesilvano e Francavilla è mancata la luce per diverse ore.

    tende e gazebo divelte nelle tendopoli dell’aquilano
    nell’aquilano il vento ha raggiunto quasi gli 80 km/h ed ha divelto tende e gazebo. Difficili gli interventi anche a causa della pioggia.

    In entrambi i casi, a mio parere, i danni potevano essere limitati con una buona attività di prevenzione. Difatti la mancanza di corrente ha interrotto il funzionamento delle pompe di drenaggio che aiutano nel mantenere asciutti i sottopassi nel pescarese, mentre nell’aquilano una “anamnesi” condotta su mappe idrogeologiche e anemometriche sarebbero state di grandissimo aiuto nel non creare ulteriori disagi alle persone ancora ospitate nei campi di accoglienza.

  • Incentivi ministeriali per l’acquisto di biciclette

    “C’era grande attesa per l’esito di questi incentivi – commenta il Ministro Stefania Prestigiacomo – e confidavamo nella replica del successo della prima tranche di agevolazioni della primavera scorsa. La risposta degli italiani è stata superiore alle più rosee aspettative. C’è la concreta possibilità che la quota degli incentivi per bici e biciclette a pedalata assistita vada esaurita già entro la fine di questa settimana. Si tratta di un dato straordinariamente incoraggiante sia dal punto di vista culturale, evidenziando una forte propensione della gente ad una mobilità sostenibile e sana, che dal punto di vista economico dal momento che gli incentivi metteranno in moto acquisti per oltre 25 milioni di euro. Complessivamente, sommando le misure del maggio scorso e quelle in corso avremo promosso l’acquisto di oltre 100 mila biciclette”.

    Queste le parole del Ministro Prestigiacomo riguardo il successo raggiunto dalla campagna di incentivazione per l’acquisto di bici e biciclette assistite.