• Cisco e la NASA, accordo per il monitoraggio ambientale

    Mentre i Big di 190 nazioni si riunivano a Copenhagen per il vertice sul clima Cisco (la nota azienda telco) e la NASA hanno siglato un accordo che prevede un investimento per 100 milioni di dollari: il monitoraggio delle risorse della terra.

    il “Planetary Skin Institute” servirà a nazioni, enti pubblici e privati, università e aziende per condividere i propri dati e costruire un enorme banca dati e centro ricerche per il monitoraggio, ad esempio, del carbone, del cibo e dell’acqua.
    Il tutto combinando, sempre a titolo di esempio, le immagini satellitari con le misurazioni di carbone ed altre risorse energetiche delle foreste pluviali.

    Il progetto prevede 7 hub dislocati in Brasile, India, Cina, Africa, Giappone, Unione Europea e Stati Uniti.

  • Una mappa open per l’inquinamento in Cina

    E’ di pochi giorni fa un articolo del WSJ (Wall Street Journal) che riporta l’iniziativa di Guo Baofeng, un blogger cinese, che poco dopo l’uscita di un report di Greenpeace ha pubblicato una mappa dell’inquinamento delle acque interne cinesi.

    L’iniziativa, poco piaciuta a Pechino, ha suscitato subito l’interesse della rete: foto, etichette e markers su mappa che riportano con esattezza paesaggi e posizioni delle zone inquinate.

    fonte: wsj
    mappa: guo baofeng – china pollution map

  • vento su l’aquila e pescara

    riporto dalla cronaca quotidiana :

    tromba d’aria nel pescarese
    lunedì 12 ottobre 2009 forti raffiche di vento hanno creato problemi causando anche panico e feriti nel pescarese, intasando il pronto soccorso.
    In alcune zone di Montesilvano e Francavilla è mancata la luce per diverse ore.

    tende e gazebo divelte nelle tendopoli dell’aquilano
    nell’aquilano il vento ha raggiunto quasi gli 80 km/h ed ha divelto tende e gazebo. Difficili gli interventi anche a causa della pioggia.

    In entrambi i casi, a mio parere, i danni potevano essere limitati con una buona attività di prevenzione. Difatti la mancanza di corrente ha interrotto il funzionamento delle pompe di drenaggio che aiutano nel mantenere asciutti i sottopassi nel pescarese, mentre nell’aquilano una “anamnesi” condotta su mappe idrogeologiche e anemometriche sarebbero state di grandissimo aiuto nel non creare ulteriori disagi alle persone ancora ospitate nei campi di accoglienza.

  • L’alga rossa non è tossica nè nociva

    Pescara – La colorazione rossastra del mare registrata nella giornata di ieri sulla riviera nord di Pescara e’ stata causata dall’improvvisa fioritura dell’alga rossa, la Fibrocapsa japonica, che non e’ assolutamente tossica ne’ nociva per la salute umana ed e’ determinata dalle elevate temperature. La conferma e’ arrivata oggi dai laboratori dell’Agenzia Regionale per la Tutela Ambientale (Arta) che ieri ha effettuato i campionamenti dell’acqua per verificare l’origine del fenomeno. Lo ha comunicato l’assessore all’Ambiente del Comune di Pescara, Isabella Del Trecco, dopo aver ricevuto i risultati delle analisi dell’Arta eseguite dopo l’allarme lanciato dai balneatori che all’improvviso hanno visto il mare colorarsi di rosso e marrone. “I biologi dell’Agenzia – ha ricordato Del Trecco – hanno prelevato un campione d’acqua nel tratto di costa antistante via Mazzini.