• GIROTONDO DELL’ARTE AL PANTHEON

    scritto da Raimondo

    Dopo la straordinaria partecipazione di oltre trecento giovani al Girotondo dell’Arte che si è svolto ieri intorno al Pantheon, finalizzato a sollecitare una maggiore valorizzazione del patrimonio culturale italiano, questa mattina si è svolto un incontro di una delegazione di Fare Ambiente presso il Ministero dei Beni Culturali.
    La delegazione di Fare Ambiente, guidata dal Prof. Vincenzo Pepe, Presidente Nazionale e da Piergiorgio Benvenuti, Responsabile Rapporti Istituzionali e Coordinatore per il Lazio e da Emanuela Barbati, Responsabile dell’Ufficio di
    Segreteria Nazionale, ha incontrato il Ministro dei Beni Culturali, On. Sandro Bondi, il sottosegretario, On. Francesco Giro e il Capo della Segreteria Particolare del Ministro On. Enrico Hullweck.
    Nell’incontro Fare Ambiente ha illustrato i motivi della nostra iniziativa propositiva che si è svolta ieri intorno al Pantheon, in risposta alla nota vicenda della sospensione del concerto di musica sacra e le altre iniziative che intendiamo organizzare in tutta Italia, sempre con l’obiettivo di tutelare e promuovere il patrimonio storico e artistico del nostro Paese e ritrovare il primato culturale nel contesto internazionale.
    Dobbiamo con soddisfazione dire ha dichiarato il Presidente Pepe- che sia il Ministro Bondi che gli illustri interlocutori hanno manifestato il loro apprezzamento per le nostre iniziative finalizzare non alla sterile
    contestazione, bensì con obiettivi propositività.
    Abbiamo altresì continua la nota di Fare Ambiente- confermato la volontà di proseguire con i nostri Girotondi dell’Arte in tutti quei siti culturali dove è necessario un intervento di valorizzazione del patrimonio esistente, abbiamo sollecitato una premialità dei dipendenti e dei responsabili addetti ai Musei, rispetto alle attività di valorizzazione e di promozione, pertanto rispetto al numero dei visitatori. Fra le altre cose abbiamo proposto – prosegue la nota di Fare Ambiente- il coinvolgimento dei precari della scuola nel comparto dei Beni Culturali e su questo oltre a raccogliere consensi fra i cittadini preannunciamo la volontà di sollecitare proposte parlamentari. Infine abbiamo proposto una cabina di coordinamento fra iniziative nei Musei di pertinenza statale e dei singoli comuni.
    Abbiamo apprezzato molto l’attenzione con la quale siamo stati ricevuti, ma soprattutto l’apprezzamento e la sensibilità per le nostre proposte in materia di sviluppo dei beni culturali del nostro Paese che in alcuni casi riteniamo possano rappresentare un patrimonio da esportare in tutto il mondo, come ambasciatori della cultura italiana.
    Il prossimo appuntamento a Reggio Calabria -conclude la nota di FareAmbiente- dove sono custoditi i Bronzi di Riace.

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