• Le paure quotidiane: l’amianto

    Da diverso tempo sto notando un rinnovato interesse nei confronti dell’amianto (asbesto) e del problema che lo lega alla salute e all’inquinamento ambientale.
    Vorrei quindi dare il mio piccolo, piccolissimo contributo all’eliminazione dei “passaparola” che non approdano a nulla di concreto e nello stesso tempo informare su quanto già esistente a livello scientifico e normativo.

    In particolare ho trovato molto interessante, a livello divulgativo, l’ottimo lavoro svolto dall’ARPAT (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana) che ha rilasciato nel 2005 una pubblicazione in pdf liberamente scaricabile e consultabile.

    Segnalo inoltre la guida sullo smaltimento dell’amianto, pubblicato dalla Regione Abruzzo ed il Bando per la Rimozione di Piccoli Quantitativi di Amianto (DGR n. 347/2010 e DGR n. 657/2010 indirizzato sia ad Enti che a privati.

    A completare questo piccolo intervento : il riferimento ai benefici previdenziali per i lavoratori esposti all’amianto

  • Occhio al greenwashing

    Greenwashing è un neologismo indicante l’ingiustificata appropriazione di virtù ambientaliste da parte di aziende, industrie, entità politiche o organizzazioni finalizzata alla creazione di un’immagine positiva di proprie attività (o prodotti) o di un’immagine mistificatoria per distogliere l’attenzione da proprie responsabilità nei confronti di impatti ambientali negativi.
    Il termine è una sincrasi delle parole inglesi green (verde, colore dell’ambientalismo) e washing (lavare) e potrebbe essere tradotto con “lavare col verde” o, più ironicamente, con “il verde lava più bianco”

  • Cisco e la NASA, accordo per il monitoraggio ambientale

    Mentre i Big di 190 nazioni si riunivano a Copenhagen per il vertice sul clima Cisco (la nota azienda telco) e la NASA hanno siglato un accordo che prevede un investimento per 100 milioni di dollari: il monitoraggio delle risorse della terra.

    il “Planetary Skin Institute” servirà a nazioni, enti pubblici e privati, università e aziende per condividere i propri dati e costruire un enorme banca dati e centro ricerche per il monitoraggio, ad esempio, del carbone, del cibo e dell’acqua.
    Il tutto combinando, sempre a titolo di esempio, le immagini satellitari con le misurazioni di carbone ed altre risorse energetiche delle foreste pluviali.

    Il progetto prevede 7 hub dislocati in Brasile, India, Cina, Africa, Giappone, Unione Europea e Stati Uniti.

  • Una mappa open per l’inquinamento in Cina

    E’ di pochi giorni fa un articolo del WSJ (Wall Street Journal) che riporta l’iniziativa di Guo Baofeng, un blogger cinese, che poco dopo l’uscita di un report di Greenpeace ha pubblicato una mappa dell’inquinamento delle acque interne cinesi.

    L’iniziativa, poco piaciuta a Pechino, ha suscitato subito l’interesse della rete: foto, etichette e markers su mappa che riportano con esattezza paesaggi e posizioni delle zone inquinate.

    fonte: wsj
    mappa: guo baofeng – china pollution map

  • IL COMMISSARIO ENEA A L’AQUILA PER PRESENTARE LE TECNOLOGIE ANTISISMICHE DISPONIBILI PER LA RICOSTRUZIONE

    L’ing. Giovanni Lelli, Commissario ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, è intervenuto oggi a L’Aquila in apertura dei lavori del Convegno “Moderne tecnologie antisismiche per la ricostruzione in Abruzzo”, organizzato dall’ENEA per presentare ai centri colpiti dal sisma le possibilità di ricostruzione con l’impiego delle moderne tecnologie antisismiche disponibili. Il convegno è rivolto a tutti i soggetti coinvolti nella ricostruzione, a partire dagli ingegneri e dagli architetti impegnati nella predisposizione dei progetti di recupero ed adeguamento sismico, compresi gli amministratori ed i tecnici degli enti locali interessati.