- Impianto solare Archimede
Riportiamo da greencity
“Il primo passo significativo di una complessa fase che porterà Archimede a produrre entro l’estate energia elettrica dal sole”: queste le parole con le quali Sauro Pasini, responsabile dell’Area Tecnica Ricerca della Divisione Ingegneria e innovazione di Enel, ha commentato l’attività realizzata nei giorni scorsi nell’impianto di Priolo Gargallo, in provincia di Siracusa.
“Per la prima volta al mondo in un impianto industriale è stato possibile assorbire energia solare concentrandola nei sali fusi” che scorrevano lungo gli specchi dell’impianto, ha spiegato Pasini, raggiungendo “temperature superiori ai 400°C”.
La centrale solare termodinamica a concentrazione di Priolo Gargallo prevede lo sfruttamento dell’irraggiamento solare, attraverso specchi parabolici, per il riscaldamento a temperature superiori ai 500 °C di una miscela di sali fusi.
La miscela di sali ad alta temperatura serve per trasformare acqua in vapore che viene utilizzato in una tradizionale turbina della centrale termoelettrica a ciclo combinato a cui l’impianto solare è integrato.
Il progetto Archimede di Enel è un progetto strategico per lo sviluppo della tecnologia solare termodinamica a concentrazione caratterizzato da diversi aspetti, ad esempio l’uso dei sali fusi come vettore del calore, al posto dell’olio diatermico, e come mezzo di accumulo. Questo permetterà di utilizzare il calore assorbito durante la notte anche di giorno, quando il sole non c’è.
- L’ambientalismo del ventunesimo secolo
L’uomo, nel suo sviluppo economico, sociale e tecnologico, si è progressivamente trovato davanti alla necessità di fronteggiare difficoltà di ordine ecologico ed ambientale sempre più numerose e gravi. I principali problemi derivano da un forte aumento demografico, dallo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali e dalla insufficienza, a volte, di tecnologie valide atte a ridurre i rischi di inquinamento. Oggi, vaste regioni mondiali sono afflitte da inquinamenti delle acque che si ripercuotono sulla fauna e sulla flora locali con perdita progressiva di specie vegetali e animali; da processi di desertificazione, determinati da una deforestazione condotta in misura sempre più massiccia, e da uno sfruttamento non equilibrato delle risorse idriche legato alla produzione agricola e industriale. Come ecologisti di FareAmbiente operiamo su piani diversi dell’ambientalismo del secolo passato proteso a denuncie continue e proposte nulle o irrealistiche e antiscientifiche. Insomma tutto fumo senza indicare quelle soluzioni che risolvono i problemi, anzi lasciando i problemi tali per averne una gestione politica basata su paure ed ignoranze. Noi di FareAmbiente siamo gli ambientalisti del 21esimo secolo portati ad essere realisti e concreti. Sul fronte energetico abbiamo abbracciato il nucleare perché si è capito, archiviando i luoghi comuni, che si ha a che fare con un “processo” che dall’inizio alla fine procede tutto in un ambito altamente confinato e controllato. Come ambientalisti del fare e realisti non ci sentiamo di raccontare frottole alla gente solo per averne un applauso superficiale dovuto ad ignoranze momentanee. L’energia nucleare, infatti, presenta sensibili vantaggi sul piano ambientale, per questo va considerata come una “fonte energetica verde”. Infatti una centrale a uranio da 1.000 MWe movimenta annualmente circa 20 tonnellate di combustibile (2 carri ferroviari all’anno) e produce circa 2 tonnellate di rifiuti ad alta attività (derivanti dal ritrattamento del combustibile esaurito)e circa 20 tonnellate di materiali radioattivi a bassa e media attività.
- GIROTONDO DELL’ARTE AL PANTHEON
Dopo la straordinaria partecipazione di oltre trecento giovani al Girotondo dell’Arte che si è svolto ieri intorno al Pantheon, finalizzato a sollecitare una maggiore valorizzazione del patrimonio culturale italiano, questa mattina si è svolto un incontro di una delegazione di Fare Ambiente presso il Ministero dei Beni Culturali.
La delegazione di Fare Ambiente, guidata dal Prof. Vincenzo Pepe, Presidente Nazionale e da Piergiorgio Benvenuti, Responsabile Rapporti Istituzionali e Coordinatore per il Lazio e da Emanuela Barbati, Responsabile dell’Ufficio di
Segreteria Nazionale, ha incontrato il Ministro dei Beni Culturali, On. Sandro Bondi, il sottosegretario, On. Francesco Giro e il Capo della Segreteria Particolare del Ministro On. Enrico Hullweck.
Nell’incontro Fare Ambiente ha illustrato i motivi della nostra iniziativa propositiva che si è svolta ieri intorno al Pantheon, in risposta alla nota vicenda della sospensione del concerto di musica sacra e le altre iniziative che intendiamo organizzare in tutta Italia, sempre con l’obiettivo di tutelare e promuovere il patrimonio storico e artistico del nostro Paese e ritrovare il primato culturale nel contesto internazionale.
- Perchè nessuno guarda – Le macerie del terremoto
Perchè tutti possono protestare, manifestare ed esprimere la propria opinione su tutto, ma pochi davvero guardano. Così capita di passeggiare sotto un cielo cupo per Piazza San Pietro a L’Aquila ed essere rapiti da ricordi, emozioni e sentimenti.
Sui giornali locali e nazionali monta la protesta degli aquilani sulla gestione del (mancato) smaltimento delle macerie che di fatto sta impedendo l’inizio di interventi concreti per il recupero del centro storico.
Ma le polemiche ci interessano poco, quindi ci siamo addentrati in quei posti di cui tutti parlano e scrivono e siamo rimasti più che sbalorditi nel constatare che la mancanza di informazione capillare sta generando problemi più gravi del terremoto stesso.
Questa settimana portiamo all’attenzione la fontana di Piazza San Pietro, una fontana medioevale in pietra, collocata nella piazza principale di uno dei quarti cittadini.
- Riconversione dei centri di distribuzione dell’energia
Approvata la Mozione di FareAmbiente sulla riconversione dei centri di distribuzione dell’energia
L’auto elettrica sembra finalmente sul punto di sfondare, offrendo significativi vantaggi ambientali, soprattutto nelle aree urbane. Stanno per essere attuati modelli di business innovativi che dovrebbero promuovere l’accettazione delle auto elettriche da parte dei consumatori e superare gli ultimi ostacoli come i costi elevati della batteria, la fornitura di elettricità verde e la tariffazione delle infrastrutture. Diversi paesi europei così come gli Stati Uniti, Giappone, Cina e altri, hanno recentemente annunciato i piani audaci per l’introduzione di veicoli elettrici.